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Victoriana

Sono sempre stata un'amante dell'epoca Vittoriana: ho sempre adorato 
quelle atmosfere eleganti e femminili che si possono
ritrovare in capolavori come "L' età dell'innocenza", e "Piccole donne"
o quei magnifici affreschi di una societá florida e
allo stesso tempo controversa, perfettamente raffigurati in opere 
come, una tra tutte,  "Canto di Natale" di Dickens.


Nel periodo natalizio, soprattutto in passato, 
ho trovato ispirazioni decorative proprio in immagini vittoriane.
L'uso di colori forti come l'oro ed il bordeaux,  di soprammobili ed ornamenti
ispirati a quest'epoca, sono sempre stati una caratteristica della 
mia casa in tempo di Natale. 
Per anni ho ricevuto in dono da mia sorella anche un calendario a tema:
"Victoriana", realizzato da Cynthia Hart ,
ricco di immagini dell'epoca e gadget dal sapore retrò.


Da qualche anno, però il mio gusto é radicalmente cambiato e
ora, l'opulenza tipica dello stile vittoriano mi disturba.
Pur trovandolo ancora bellissimo e davvero unico, lo sento
molto, troppo, distante dal mio modo di essere, dalla frenesia della 
mia quotidianitá e dal mio stile di vita.


Si perché, anche se la mia anima romantica ancora sogna di prendere
il tè con le amiche, assaporando qualche dolcetto
tipicamente inglese, facendo attenzione a non sporcarsi i guanti di pizzo
e a sistemare sapientemente la crinolina del vestito sotto lil tavolino, 
nella vita quotidiana sono una persona estremamente pratica e pragmatica!


Qualche giorno fa, rovistando tra le cose di Natale, ho ritrovato alcuni
oggetti e decorazioni che avevo acquistato durate la "mia
era Vittoriana"! Sono sempre bellissimi e di grande fascino e,
per il fatto di non averli visti per un po' di tempo, hanno
acquistato di nuovo interesse ai miei occhi.


Chissá che quest'anno non ci sia un ritorno di fiamma,
per quanto riguarda l'albero di Natale.
Sono ancora un po' indecisa su come farlo....
Beh! C'è tempo fino a giorno 8 per decidere.
Se poi nel frattempo arrivasse anche un po' di freddo, non sarebbe male!
Alla prossima!
Manuela





Le soffitte della Storia: il mondo di Louisa May Alcott


La Guerra civile americana o guerra di secessione (1861-65), sanguinosa e ricca di contraddizioni,fece da sfondo a molti romanzi e racconti che da sempre hanno appassionato generazioni di lettori. Uno per tutti il celeberrimo 'Little Women' della scrittrice (abolizionista e suffragetta) Louisa May Alcott. Questa colta e sensibile scrittrice di romanzi per ragazzi, raccontò con acutezza della società dell'epoca con le sue luci ed ombre e seppe mettere in evidenza, proprio in personaggi come quello di Jo March, tutta la portata rivoluzionaria del cambiamento, anche se spesso "cambiamento" ebbe il drammatico significato di taglio netto con il passato.

Renoir

Entrando nel vivo del 'novel' siamo accolti nella calda atmosfera familiare di casa March...É la mattina di Natale, fuori fa freddo, ma immediatamente percepiamo il senso della sorellanza che riempie d'amore i più piccoli gesti, il tutto condito dalla presenza rassicurante della capofamiglia ( papà March é al fronte), la mamma che con amore insegna alle figlie di  sedici, quindici, tredici e dodici anni, ad essere delle giovani donne moralmente rette, forti e generose.

Renoir

Hanna, la domestica, sta preparando i pancakes e l'odore dei muffins e delle focaccine di grano saraceno appena sfornate si spande ovunque come un caldo abbraccio. Purtroppo sappiamo che Meg, Jo, Beth ed Amy non gusteranno mai quelle delizie..., ma alle quattro sorelline non mancheranno le occasioni   di sontuose merende, succulenti pranzetti della tradizione e ricchi rinfreschi.

Renoir
Trascorsi gli anni della prima gioventù, le nostre eroine prendono strade diverse. Il patto tra sorelle si é spezzato definitivamente. Il matrimonio di Meg, la morte di Beth,l'allontanarsi di Jo dai ricordi struggenti e dal dolore e il viaggio in Europa di Amy, sono i riti di passaggio all'età adulta. Ma non mancano momenti divertenti e sapidi.
Rileggendo il libro, scopriamo che l'high society americana, quella che Jo si trovò casualmente ed occasionalmente a frequentare nel periodo di permanenza a New York, amava i cibi raffinati come ostriche e gelati, che all'epoca non erano cibo per il palato di tutti, vista la difficoltà di conservare il ghiaccio.
Renoir

Il pic-nic, che Amy organizzerà per le sue amiche snob del corso di disegno, é poi un capolavoro di raffinatezza ed eleganza, anche se sarà un fallimento sia per la scarsa riuscita di alcune ricette che per le troppe defezioni. Pollo, lingua fredda, aragosta, cioccolata francese torta e l'immancabile gelato, ci fanno pensare che questi March non versassero in condizioni di poi così grave indigenza!
E se volete indignarvi (moderatamente) sorridendo, leggete di come la povera Meg cercò disperatamente di preparare un'improbabile gelatina di ribes...avrete voglia di mettere le mani al collo al bel John Brooke, il maritino affettuoso, che rispecchia perfettamente lo stereotipo del classico gentiluomo d'epoca vittoriana, di cui l'ironica e pungente Louisa fa un ritratto icastico ed asciutto!!!

Renoir
Parlerei ancora per ore di uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, ma devo lasciarvi, mi sono già dilungata fin troppo! Nel prossimo post torneremo a casa March per scoprire  insieme alle nostre Little Women altre abitudini alimentari ( e non solo) delle famiglie del New England di quasi 150 anni fa. Eccovi una ricetta succulenta ripresa dal bel libro della saggista e scrittrice di romanzi E. Chicco Vitzizzai "Piccole donne in cucina".

                                                Doughnuts

                                                Ingredienti:
                     400g di farina, 10g di lievito in polvere per pane,
                     30ml d'acqua tiepida,175ml di latte tiepido, 40g
                     di burro, 45g di zucchero, un cucchiaino scarso
                     di sale.

                                               Per la glassa:
                      75g di burro, 220g di zucchero, un cucchiaino di
                      essenza di vaniglia, 50ml d'acqua tiepida.

Mescolate con una frusta gli ingredienti con metà della farina. Quando l'impasto risulterà liscio ed amalgamato, incorporatevi il resto della farina impastando con le mani. Coprite con un panno e fate lievitare per un'ora in forno a  30*/50*. L'impasto
raddoppierà. Stendetelo fino ad ottenere una sfoglia di 1,5cm. Fate dei dischi con il coppa pasta e praticate un buco al centro con il dito. Fate riposare per 45'. Friggete in abbondante olio bollente (30'' per parte) a fuoco moderato. Quando i doughnuts saranno freddi intingeteli ad uno ad uno nella glassa ( che potrete anche colorare con colori alimentari ) lasciando che la glassa si solidifichi.
 In alternativa spolverateli con zucchero a velo.

Renoir


Buon appetito e a presto. Linda.






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