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Da cassetta per il vino a vassoio... fai da te!

Avevo da tempo questa cassetta per i vini, di forma quadrata, di una bella dimensione e dalla nuance un po' brunita. Così com'era non aveva una grande utilità per me; per questo ho deciso di trasformarla in qualcosa di speciale per la mia casa facendone un vassoio dall'aria vintage, elegante, capiente e funzionale.
Per questo progetto ho usato solo la base della scatola, lasciando il coperchio per un'altra "occasione"; ho rimosso le cerniere e il lucchetto di chiusura. Ho riparato con il legno plastico le scalfiture dovute alla rimozione delle parti in metallo ed ho scartavetrato leggermente per uniformare il tutto.





Con il bitume di giudea ho colorato la base, sia internamente che esternamente. Il legno poroso e grezzo ha assorbito il colore lasciando però in evidenza le venature naturali. Una volta asciutto ho passato uno straccio di cotone per sincerarmi che non ci fossero eccessi di bitume e, con l'aiuto di un altro straccio bagnato e di un paio di cucchiai di chalk paint bianca, ho dato una velatura grigiastra, per conferire al vassoio un'aria invecchiata e rovinata dal tempo e dalle intemperie.




Dopo aver lucidato il vassoio con una generosa mano di cera neutra, vi ho attaccato due maniglie di ottone brunito a semicupola.


Il risultato finale è stato davvero soddisfacente! Mi piace moltissimo questo vassoio che,  per colore e per forma, si adatta perfettamente a ricevere sia degli elementi moderni- come una brocca di vetro e dei bicchieri colorati da bibita - che degli elementi antichi, come una brocca d'argento, un sevizio in porcellana d'antan ed una bellissima rosa!
Alla prossima!





Manuela

Portacandele DIY

Chi mi conosce e mi segue, ormai sa quanto io ami candele e portacandele; è proprio una mania, ne ho tantissimi di entrambi che non so più dove metterle ma, tant'è, sono sempre alla ricerca di linee nuove e nuovi pezzi da portare a casa! Mi piacciono le candele bianche dalle forme lineari e semplici:anche se  ne ho di colorate e di lavorate, in realtà le uniche che poi effettivamente uso, sono le classiche candele bianche. Non importa  che siano a torchon, affusolate, a cero o delle semplici tealight; ciò che veramente conta, per me, è la loro base d'appoggio. 
Quella si, mi piace che sia un po' ricercata ed originale! Così via libera a lanterne, candelabri, porta candele e candelieri... Pensate che, solo nel mio piccolo soggiorno, ne ho contati una ventina!!
Negli ultimi due mesi ne sono arrivati ben quattro, due dei quali costruiti da me. 
Del primo vi ho già parlato un paio di settimane fa; il secondo, invece, l'ho realizzato in questi giorni, usando un pezzo " avanzato" dalla costruzione dell'altro, più un posacenere di legno, un elemento decorativo sempre in legno (di quelli per i bastoni da tenda) ed un grosso cordone in iuta.







Ho assemblato il tutto, nel modo più armonico possibile, con un paio di viti lunghe, copiose quantità di vinavil e qualche tubetto di colla a caldo.

Dopo aver creato la struttura definitiva, per ultimo ho incollato con la colla termica il cordone (operazione di cui ho perso il passaggio fotografico!) ed ho colorato il candeliere con la solita ASCP "old white" e, in seguito, lucidato a cera.




L'ho messo sul tavolino nuovo, insieme ad altri portacandele  più alti e slanciati. Che ve ne pare? Io lo adoro, soprattutto perché è un esempio di recupero estremo e di riciclo creativo!





Alla prossima!
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